La richiesta di Mark Zuckerberg di ridurre la moderazione e promuovere l“”energia maschile” trascura la sicurezza e la diversità degli utenti, incidendo in modo particolare sui soggetti vulnerabili e sui bambini. Condanniamo questa posizione come pericolosa, che rischia di portare a contenuti e informazioni errate dannosi per la salute. Le piattaforme devono dare priorità alla responsabilità etica, alla diversità e alla protezione degli utenti rispetto ai profitti, promuovendo un ambiente digitale inclusivo.